Il whistleblowing è il processo attraverso il quale un individuo, solitamente un dipendente di un'organizzazione, riferisce informazioni su pratiche illegali, immorali o non etiche all'interno dell'organizzazione. Oggi, molte aziende adottano software per whistleblowing e piattaforme di segnalazione anonima per garantire soluzioni per la protezione dei whistleblower e per rispettare la normativa vigente.
Questi sistemi forniscono anche servizi di compliance per whistleblowing e supportano una corretta implementazione del sistema di whistleblowing, fondamentale per contrastare frodi, corruzione e abusi.
Il whistleblower agisce in buona fede per promuovere trasparenza, etica e responsabilità, nonostante possa affrontare rischi personali come ritorsioni o discriminazioni.
In molte giurisdizioni sono previste protezioni legali per incentivare la segnalazione di illeciti di rilevanza pubblica.
In Italia, il possesso di un canale di segnalazione illecito è un obbligo di legge per specifici settori sia del privato che del pubblico.
Significato e traduzione di whistleblowing
Il termine inglese whistleblowing deriva dall'espressione "to blow the whistle", letteralmente "soffiare nel fischietto": richiama il gesto dell'arbitro o del poliziotto che segnala un'infrazione. In italiano il significato di whistleblowing è quindi"segnalazione di illeciti": la comunicazione, da parte di chi ne è venuto a conoscenza nel contesto lavorativo, di violazioni di legge o comportamenti scorretti che danneggiano l'interesse pubblico o l'integrità dell'organizzazione.
La traduzione italiana di whistleblower è "segnalante": chi "dà il fischio" per far emergere un illecito. Si pronuncia all'incirca "uìsl-blòu-ing".
Chi è il whistleblower?
Il whistleblower è la persona che effettua la segnalazione, detta anche "segnalante". Secondo il D.Lgs. 24/2023 può essere whistleblower non solo il dipendente, ma anche:
- lavoratori autonomi, collaboratori e liberi professionisti;
- volontari e tirocinanti, anche non retribuiti;
- azionisti e persone con funzioni di amministrazione, direzione o controllo;
- candidati, lavoratori in prova ed ex dipendenti, se le informazioni sono state acquisite durante il rapporto.
Il whistleblower è tutelato da obbligo di riservatezza sull'identità e daldivieto di ritorsioni (licenziamento, demansionamento, trasferimenti, discriminazioni). Le stesse tutele si estendono ai cosiddetti "facilitatori", ai colleghi e ai familiari del segnalante.
Che cos'è il decreto ANAC Whistleblowing e chi è obbligato?
Il decreto ANAC sul whistleblowing (decreto n.24/2023) è una serie di disposizioni emanate dall'Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) in Italia per regolare e incentivare il whistleblowing nel settore pubblico e privato. L'ANAC, infatti, svolge un ruolo fondamentale nel prevenire e contrastare la corruzione.
Il decreto stabilisce linee guida e requisiti per l'istituzione di sistemi interni di segnalazione, integrando servizi di compliance per whistleblowing e garantendo specifiche tutele per chi segnala illeciti.
L'obiettivo è promuovere trasparenza, responsabilità e integrità, spingendo i dipendenti a utilizzare canali sicuri per segnalare comportamenti scorretti.
È essenziale che i sistemi siano conformi alle normative vigenti, assicurando la riservatezza e la protezione dei whistleblower attraverso strumenti per la gestione delle segnalazioni interne.
Quali sono le organizzazioni obbligate al Whistleblowing in Italia?
- Aziende con più di 50 dipendenti in media nell'ultimo anno.
- Aziende che rientrano nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG) 231.
- Tutte le amministrazioni pubbliche, come previsto dall'art.1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001.
- Società a controllo pubblico.
- Concessionari di pubblico servizio.
- Enti pubblici economici.
- Aziende di settori sensibili, anche con meno di 50 dipendenti.
Quali sono i settori sensibili?
- Protezione dei consumatori e degli investitori: soprattutto nel mercato dei servizi finanziari e dei capitali UE.
- Servizi finanziari.
- Protezione nei settori:
- Bancario.
- Del credito.
- Degli investimenti.
- Assicurazioni e riassicurazioni.
- Pensioni professionali o prodotti pensionistici individuali.
- Titoli e fondi di investimento.
- Servizi di pagamento e attività con mutuo riconoscimento (Allegato 1 della direttiva 2013/36/UE).
- Sicurezza dei trasporti e tutela ambientale.
Quali sono i vantaggi del Whistleblowing?
Implementare il whistleblowing in azienda offre numerosi vantaggi:
- Riduzione della corruzione e pratiche illegali:
Grazie a sistemi avanzati come il software per whistleblowing e le piattaforme di segnalazione anonima, i dipendenti possono segnalare illeciti in maniera sicura. - Miglioramento della trasparenza e dell'integrità:
Una cultura aziendale trasparente rafforza la fiducia di dipendenti, dirigenti e stakeholder. - Prevenzione delle perdite finanziarie:
Segnalazioni tempestive consentono di intervenire rapidamente, riducendo rischi di frodi e malversazioni. - Risparmio su costi legali e sanzioni:
L'identificazione precoce di illeciti diminuisce il rischio di costose controversie e multe. - Miglioramento del clima aziendale:
Un ambiente di lavoro etico e trasparente accresce il morale e la soddisfazione dei dipendenti. - Conformità normativa:
L'adozione di sistemi di whistleblowing aiuta l'azienda a rispettare obblighi legali e regolatori.
Differenza tra whistleblowing interno ed esterno
Il whistleblowing si distingue in base al canale di comunicazione: interno o esterno all'organizzazione.
La differenza principale risiede nel destinatario della segnalazione e nel meccanismo adottato.
Whistleblowing Interno
Le segnalazioni effettuate all'interno dell'organizzazione seguono canali predisposti, come l'utilizzo di strumenti per la gestione delle segnalazioni interne.
Questo approccio include:
- Segnalazione al Superiore Diretto o Responsabile:
Comunicazioni interne che permettono una rapida gestione del problema. - Utilizzo di canali interni dedicati:
Caselle di posta elettronica anonime o sistemi online specifici.
Whistleblowing Esterno
Le segnalazioni rivolte a soggetti esterni (autorità regolatorie, media o ONG) sono adottate quando i canali interni non garantiscono la necessaria attenzione.
Il ruolo di ANAC nel whistleblowing
ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) gestisce il canale di segnalazione esterno, a cui il whistleblower può rivolgersi quando il canale interno non è attivo o non è conforme, quando la segnalazione interna non ha avuto seguito, o quando teme ritorsioni. ANAC inoltre:
- ha pubblicato le Linee guida whistleblowing sulle procedure di presentazione e gestione delle segnalazioni;
- riceve le comunicazioni sulle ritorsioni subite dai segnalanti;
- applica le sanzioni amministrative da 10.000 a 50.000 euro a chi non istituisce il canale, non lo gestisce correttamente, ostacola la segnalazione o viola la riservatezza.
Il canale interno deve garantire la riservatezza (preferibilmente tramite crittografia), dareavviso di ricevimento entro 7 giorni e riscontro entro 3 mesi.
Whistleblowing in Italia: D.Lgs. 24/2023 e ANAC
In Italia la materia è disciplinata dal D.Lgs. 24/2023, che ha recepito la direttiva europea sulla protezione delle persone che segnalano violazioni. Il decreto stabilisce chi può segnalare, quali canali devono essere messi a disposizione e quali tutele spettano al segnalante. L'ANAC gestisce il canale di segnalazione esterno, adotta le linee guida applicative e può applicare sanzioni a chi non rispetta gli obblighi.
Chi deve attivare il canale nel settore privato
Il D.Lgs. 24/2023 obbliga ad attivare un canale di segnalazione interno:
- gli enti privati che hanno impiegato nell'ultimo anno una media di almeno 50 lavoratori subordinati;
- gli enti che hanno adottato un modello organizzativo 231, anche con meno di 50 dipendenti;
- gli enti che operano in alcuni settori sensibili (ad esempio servizi finanziari, sicurezza dei trasporti, tutela dell'ambiente);
- le pubbliche amministrazioni.
Informazioni di carattere generale, non costituiscono consulenza legale: verifica la tua situazione con un professionista.
Segnalazione anonima: come funziona
Il segnalante può scegliere di non rivelare la propria identità, se il canale lo consente. Le segnalazioni anonime circostanziate vengono trattate come le altre segnalazioni. Se in seguito il segnalante viene identificato e subisce ritorsioni, gode delle tutele previste dal decreto. Un buon canale permette di dialogare con il segnalante anonimo, ad esempio per chiedere integrazioni, senza mai conoscerne il nome.
Come si segnala: canale interno ed esterno ANAC
La via ordinaria è il canale interno dell'organizzazione, in forma scritta o orale, che deve dare avviso di ricevimento entro 7 giorni e riscontro entro 3 mesi. Il canale esterno dell'ANAC si può usare, tra l'altro, quando il canale interno non è attivo o non è conforme, quando la segnalazione interna non ha avuto seguito o quando si teme che possa determinare una ritorsione.
Soluzioni tecnologiche e strumenti avanzati per il Whistleblowing
Per un'implementazione efficace del sistema di whistleblowing, le aziende stanno investendo in:
- Software per whistleblowing: soluzioni digitali per gestire le segnalazioni in sicurezza.
- Piattaforma di segnalazione anonima: garantisce l'anonimato del segnalante.
- Strumenti per la gestione delle segnalazioni interne: dashboard e sistemi di monitoraggio per tracciare ogni segnalazione.
Queste tecnologie favoriscono una gestione sicura ed efficace, migliorando la trasparenza e assicurando la conformità normativa.
Consulenza e formazione per programmi di Whistleblowing
Oltre alle soluzioni tecnologiche, le aziende possono avvalersi di supporto specialistico tramite:
- Consulenza per programmi di whistleblowing: supporto per progettare e implementare canali di denuncia interni.
- Consulenza legale su politiche di whistleblowing: assistenza per garantire la conformità alle normative e proteggere i segnalanti.
- Servizi di formazione sul whistleblowing per aziende: corsi e workshop per sensibilizzare e formare i dipendenti.
Questi interventi contribuiscono a creare una cultura aziendale responsabile, orientata all'etica e alla trasparenza.
F.A.Q. - Domande frequenti
Cosa significa whistleblowing?
Whistleblowing significa segnalazione di illeciti: la comunicazione, da parte di chi ne viene a conoscenza nel contesto lavorativo, di violazioni di legge o comportamenti scorretti che danneggiano l'interesse pubblico o l'integrità dell'organizzazione.
Come si traduce whistleblower in italiano?
Whistleblower si traduce in italiano con «segnalante»: la persona che segnala un illecito di cui è venuta a conoscenza nel proprio contesto lavorativo. Il termine deriva dall'inglese «to blow the whistle», «dare il fischio».
Chi è obbligato ad attivare il canale?
Il D.Lgs. 24/2023 obbliga ad attivare un canale di segnalazione interno: gli enti privati che hanno impiegato nell'ultimo anno una media di almeno 50 lavoratori subordinati; gli enti che hanno adottato un modello organizzativo 231, anche con meno di 50 dipendenti; gli enti che operano in alcuni settori sensibili (ad esempio servizi finanziari, sicurezza dei trasporti, tutela dell'ambiente); le pubbliche amministrazioni.
Cosa succede se si segnala all'ANAC?
L'ANAC riceve la segnalazione tramite il proprio canale esterno, ne dà avviso di ricevimento al segnalante entro 7 giorni, svolge le verifiche necessarie e fornisce un riscontro entro 3 mesi, garantendo la riservatezza dell'identità del segnalante.
La segnalazione può essere anonima?
Sì, se il canale lo consente. Le segnalazioni anonime circostanziate vengono trattate come le altre segnalazioni e, se il segnalante viene poi identificato e subisce ritorsioni, gode delle tutele previste dal D.Lgs. 24/2023.
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