Safeguarding: cosa rischia una ASD o SSD che non si adegua

    Safeguarding: cosa rischia una ASD o SSD in ritardo, la decisione FIGC del 2026, perché il Responsabile non è una formalità e 5 passi per adeguarsi.

    Pubblicato il Aggiornato a 5 min di lettura

    Molte associazioni sportive hanno rimandato gli adempimenti di safeguarding, pensando che fossero solo carte da compilare. Non è così: i ritardi possono avere conseguenze disciplinari. In questo articolo vediamo perché gli obblighi vanno presi sul serio e come mettersi in regola.

    Per l'elenco completo degli adempimenti leggi la checklist degli adempimenti safeguarding e, per il quadro generale, cos'è il safeguarding.

    La natura degli obblighi

    L'art. 16 del D.Lgs. 39/2021 prevede che ASD e SSD si occupino della prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni attraverso:

    • un modello organizzativo e di controllo dell'attività sportiva;
    • un codice di condotta;
    • una procedura di segnalazione;
    • la nomina di un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni.

    Le regole di dettaglio, come termini, comunicazioni e pubblicazione, dipendono dalla federazione o dall'ente di promozione sportiva a cui si è affiliati. Sono quindi obblighi inseriti nel sistema sportivo, verificati attraverso le regole delle federazioni e degli enti.

    Ritardi e conseguenze disciplinari

    Ogni federazione o ente stabilisce i propri termini. Per il calcio, ad esempio, un termine per la nomina del Responsabile era il 31 dicembre 2024.

    Una decisione del Tribunale federale FIGC del 2026 ha considerato rilevante sul piano disciplinare il ritardo nella nomina del Responsabile e nella comunicazione del modello e del codice. È un segnale chiaro: rispettare i termini fa parte degli obblighi, non è un dettaglio.

    Le conseguenze per la singola associazione dipendono dalle regole della propria federazione o del proprio ente: nei casi dubbi è bene confrontarsi con un professionista.

    Il Responsabile non può essere una figura di facciata

    Nominare un Responsabile solo per "avere un nome" da comunicare non basta. La norma richiede che sia competente, autonomo e indipendente. In pratica significa:

    • competente: conosce il safeguarding e le regole della federazione, anche grazie alla formazione;
    • autonomo: può svolgere il proprio ruolo senza condizionamenti;
    • indipendente: è in grado di valutare le situazioni con imparzialità.

    Per approfondire leggi le caratteristiche del Responsabile safeguarding e i suoi compiti. Per la formazione, Thorsoft propone il corso per Responsabili Safeguarding.

    Come mettersi in regola in 5 passi

    1. Verifica i termini nelle linee guida della tua federazione o del tuo ente di promozione.
    2. Nomina il Responsabile, scegliendo una persona competente, autonoma e indipendente.
    3. Adotta modello e codice, partendo dai modelli della federazione o dell'ente. Leggi modello organizzativo e codice di condotta per ASD e SSD.
    4. Attiva la procedura di segnalazione e uno strumento per gestire le segnalazioni.
    5. Pubblica e comunica: di solito modello e codice vanno sul sito e in sede, mentre modello e nomina vanno comunicati alla federazione.

    Un esempio pratico

    Una ASD si accorge di non aver comunicato modello e codice alla federazione. Il consiglio direttivo verifica i termini, completa i documenti mancanti, li pubblica e invia le comunicazioni, annotando le date. In parallelo iscrive il Responsabile a un corso di formazione.

    Checklist rapida

    • Conosco i termini della mia federazione o ente?
    • Il Responsabile è stato nominato ed è davvero operativo?
    • Modello e codice sono adottati, pubblicati e comunicati?
    • La procedura di segnalazione è attiva e conosciuta?
    • Ho traccia delle date di ogni adempimento?

    Con il software e consulenza per il Safeguarding di Thorsoft puoi gestire le segnalazioni in modo tracciato, disporre di documentazione pronta all'uso e formare il Responsabile, con la possibilità di aggiungere la consulenza legale specializzata.

    Segnali che qualcosa non va

    • Nessuno in associazione sa dire chi sia il Responsabile.
    • Modello e codice esistono, ma non sono pubblicati sul sito né visibili in sede.
    • Non c'è traccia delle comunicazioni inviate alla federazione.
    • Tecnici e famiglie non sanno come fare una segnalazione.
    • I documenti non sono mai stati aggiornati dopo la prima adozione.

    Se ti riconosci in uno o più di questi punti, conviene partire subito dai 5 passi descritti sopra, dando priorità a nomina e comunicazioni.

    Due termini utili

    Rilevanza disciplinare: la possibilità che un comportamento, come un ritardo, venga valutato dagli organi di giustizia sportiva. Federazione: l'organismo sportivo a cui l'associazione è affiliata e che stabilisce le regole di dettaglio sul safeguarding.

    Domande frequenti

    Il ritardo negli adempimenti di safeguarding ha conseguenze?

    Sì, può averne: una decisione del Tribunale federale FIGC del 2026 ha considerato rilevante sul piano disciplinare il ritardo nella nomina e nella comunicazione di modello e codice.

    Qual era il termine per il calcio?

    Per il calcio un termine per la nomina del Responsabile era il 31 dicembre 2024.

    Basta nominare un Responsabile qualsiasi?

    No, il Responsabile deve essere competente, autonomo e indipendente.

    Come mi metto in regola?

    Verifica i termini della federazione, nomina il Responsabile, adotta modello e codice, attiva la procedura di segnalazione, pubblica e comunica i documenti.

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    Informazioni di carattere generale, non costituiscono consulenza legale: verifica i regolamenti della tua federazione o del tuo ente di promozione.

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